sabato 23 dicembre 2017


Corriere della Sera BOLOGNA / CRONACA LA PROTESTA Ius soli, Alessandro Bergonzoni al quarto giorno di sciopero della fame L’attore: «Abbiamo fame, fame di cambiamento, di diritti e di giustizia» di Luciana Cavina shadow 5294 BOLOGNA - È al quarto giorno di digiuno, di sciopero della fame. In staffetta con tutti coloro che hanno aderito all’appello del professore Luigi Manconi. Alessandro Bergonzoni prosegue così la sua battaglia per promuovere lo Ius Soli. Ha marciato insieme ai migranti, alle associazioni, ai figli di famiglie immigrate con i figli nati nel nostro Paese e che niente hanno di diverso rispetto ai compagni di banco nati da genitori italiani. Se non, appunto, la cittadinanza e la consistente manciata di diritti e doveri che ne consegue. Al pranzo per i poveri L’autore e attore bolognese, da sempre impegnato in progetti solidali, non perde occasione per rimarcare la sua convinzione che l’approvazione dello Ius Soli sarebbe prima di tutto una conquista di civiltà. Lo ha ribadito anche durante il pranzo per i poveri alle cucine popolari fondate da Roberto Morgantini. «È il concetto di fame - ha detto – Abbiamo fame, fame di cambiamento, di modifica, fame di diritti e fame di giustizia. Oggi come ieri». Lo sciopero a staffetta Bergonzoni, segue periodicamente ventiquattro ore di digiuno a turno con gli altri sostenitori dello Ius Soli che comunicano la loro scelta sul sito «A buon diritto» curato dall’anonima associazione presieduta da Manconi. Alla lista sono iscritti molti professori di scuole di ordine e grado e diversi politici. La protesta proseguirà fino a che il Parlamento non si farà concretamente carico della questione.

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